Parma, ecco anche Brunetta. Cyprien Sohm Mihaila e Diallo in città: il punto sul mercato

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“Voglio due giocatori per ruolo. Due che si equivalgano, nessuno parte avvantaggiato: dal lavoro per conquistarsi il posto nasce il salto di qualità”. Ecco la Liverani-filosofia riassunta alla spicciolata. “Bisogna avere più alternative di gioco, più idee di come costruire l’azione offensiva” – questo il calcio, secondo il tecnico ducale.

Idee coraggiose, chiare, che devono essere incastrate come in un mosaico perfetto con la filosofia del neo presidente ducale Krause: giovani di talento, pescati nel mondo per creare una squadra sostenibile. E vincente ovviamente. La vecchia Udinese, l’Atalanta di oggi. Lo scouting al servizio della sostenibilità, ma anche del successo, perché almeno la salvezza è un obiettivo non rinunciabile.

Ed ecco allora che il cantiere Parma prende i contorni e la forma di sostanza, con Diallo (o Traorè), ultimo arrivo in ordine di tempo, annunciato da Krause con un Tweet enigmatico ma non troppo, che arriva proprio dall’Orobica e potrebbe essere la ciliegina su un mercato che pareva fermo ed ora brilla per dinamismo. Esterno offensivo, 2002, chissà che non possa essere provato sulla trequarti, o come seconda punta. Kulusevski bis.

In verità se vogliamo valutare le “ufficialità ufficializzate”, dopo quella del roccioso difensore argentino Lautaro Valenti,  ecco un altro argentino, Brunetta.

“Il Parma Calcio comunica l’acquisizione a titolo temporaneo con obbligo di riscatto delle prestazioni sportive al raggiungimento di determinate condizioni del calciatore Juan Francisco Brunetta(12-5-1997, Laboulaye) dalla Società Club Deportivo Godoy Cruz Antonio Tomba. Il calciatore ha firmato con il club crociato un contratto fino al 30 giugno 2025″ – recita una nota della società.

Poi ci sono i giocatori già visti in città, già passati dal tritacarne delle visite: dal Nizza il centrocampista Wylan Cyprien, classe ’95, provata esperienza europea, 127 presenze in tre stagioni e 17 gol.

Poi dallo Zurigo Simon Sohm: mediano svizzero-nigeriano, classe 2001, pure lui in città da venerdì, come Cyprien, già passato dalle visite.

Dal Craiova, Valentin Mihaila: classe 2000, rumeno, centrocampista offensivo, pure lui già in città, atteso domenica al Tardini.

Poi le ombre non ancora diventate presenze: Hans Nicolussi Caviglia, classe 2000, aostano, centrocampista quasi tuttocampista scuola Juve, e i terzini, Durm e Karbownic, 
dal Napoli danno vicinissimo, ma frenato dal caos pandemia, Kevin Malcuit, francomarocchino.

Ma per un over che entra qualcuno deve uscire. Andati Frediani, Da Cruz, Diakhate, in partenza restano i vari Ricci, Simonetti, Sprocati, Siligardi. Dezi. Gagliolo piace al Verona, alternative Ceppitelli e Osorio. Dermaku piace in B, Gervinho punta Inter o Emirati Arabi. Inglese era in orbita Toro, anche se rimane nel mirino il prestito di Vlahovic. Dovesse partire Scozzarella, potrebbe tornare di moda Saponara.

48 ore e il mercato chiuderà. Ci sarà la sosta delle nazionali. Poi un immenso respiro: la speranza. Di giocare: tra un contagio, un DPCM, una vittoria/sconfitta a tavolino, un tampone e una legge. Uo stadio blindato e una gara rinviata.

La bellezza salverà il mondo. Il calcio, a modo suo, anche. Non fermateci il carrozzone, lasciateci sognare, ancora un pò. Perché serve pur qualcosa per non pensare a morti, malattie, disoccupazione e paura. Una distrazione dal male, che non si fermerà. Ma c’è una medicina che per novanta minuti più recupero ce lo fa dimenticare.

Si chiama pallone. Salvate il soldato pallone.

 

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