Coronavirus, Lavagetto: “L’amministrazione conceda gratuitamente gli avelli comunali”

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Alcune bare in un deposito a Serravalle Scrivia, Alessandria, 24 marzo 2020. "La situazione è difficile ed emergenziale, ma, ad oggi, ancora gestibile con professionalità e serietà". Lo dice in una dichiarazione Altair Spa, gruppo che gestisce 17 impianti di cremazione su tutto il territorio nazionale, prevalentemente nel Centro Nord, tra cui quello di Piacenza. "Nessun nostro impianto è 'in tilt', come riportato da alcuni organi di informazione, ma tutti stanno operando al massimo delle loro possibilità in una situazione decisamente critica dettata dalla gestione dell'emergenza epidemiologica in corso", spiega il gruppo, aggiungendo che "i depositi provvisori di feretri che in alcune strutture superano le 50 bare sono comunque gestiti nel rispetto dei principi etici fondamentali alla base del nostro operato e nei limiti degli spazi disponibili in ogni singola struttura. Non ci sono 'accatastamenti' anomali di feretri", spiega il gruppo i cui dipendenti "stanno lavorando, laddove permesso sette giorni su sette e per il numero massimo di ore giornaliere consentite". ANSA / Michele Marinello - Responsabile settore Sviluppo, Gestione e coordinamento Gruppo ALTAIR +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

“Faccio mia la proposta, come da varie parti mi è stata inoltrata, e cioè di agevolare con una concessione gratuita, l’utilizzo degli avelli comunali che sono disponibili in numero sufficiente, quantomeno per il periodo di tempo necessario a superare l’emergenza di cui purtroppo si legge. Questo nel tentativo di risolvere un problema non procrastinabile e di venir incontro il più possibile alle esigenze dei familiari, fermo restando il diritto di libera scelta per chi, per volontà del defunto o della famiglia, desidera comunque la cremazione”.

Così Lorenzo Lavagetto, capogruppo Pd in Consiglio comunale: “Stiamo vivendo una situazione mai vissuta: non poter partecipare al funerale di un proprio congiunto è qualcosa a cui non abbiamo assistito mai prima d’ora.

“Per questo – osserva – all’Amministrazione va chiesto di prestare una cura e un’attenzione particolare nell’accompagnare il percorso dei famigliari. Abbiamo letto che purtroppo a causa dell’alto numero di decessi, l’affaticamento del sistema funerario è palpabile e così a fronte delle tante richieste di cremazione i tempi si allungano e si moltiplicano presumibilmente anche le difficoltà di gestione ed emotive delle famiglie, già provate dal lutto”.

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