Furti in decine di distributori automatici al Maggiore: arrestato

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Nel 2014, il responsabile di una società che gestisce i distributori automatici di alimenti, all’interno dell’Ospedale Maggiore di Parma, aveva presentato alcune denunce di furto poiché ignoti avevano forzato i distributori asportando il denaro ivi contenuto.

In particolare, lamentava il fatto che, a fronte della sottrazione di poche decine di euro (furti da 10 a 40 euro), ogni volta venivano causati danni ai distributori per centinaia di euro (non coperti da assicurazione). Il personale della Sezione Antirapine della Squadra Mobile, preso atto della disperazione del denunciante, nell’impossibilità di effettuare un servizio mirato, suggeriva di installare una telecamera all’interno dei “distributori più colpiti”, la quale si doveva azionare solamente a seguito dell’apertura dello sportello. Infatti, le uniche persone che potevano aprire lo sportello del distributore erano il dipendente della ditta addetto alla manutenzione …. ed il ladro.

La soluzione suggerita ha consentito, già dopo pochi giorni, di immortalare il volto del responsabile il quale, dopo aver forzato l’anta di un distributore, aveva rubato il denaro presente.

Questi è stato riconosciuto in un dipendente di una società privata che opera all’interno dell’Ospedale Maggiore Veniva, dunque, convocato presso gli Uffici della Squadra Mobile ove, oltre a venir denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato, “non gli veniva svelato” lo stratagemma investigativo ma veniva redarguito a non perseverare nella condotta illecita in quanto “non stava bene”.

Questa “difesa passiva” ha consentito poi, nel mese di marzo 2015, di trarre in arresto un tossicodipendente che era stato immortalato in occasione di oltre dieci furti. In occasione del predetto arresto, anche a richiesta della ditta vittima dei furti, veniva svelato lo stratagemma investigativo, così da creare un deterrente per altri malintenzionati.

Anziché sortire l’effetto sperato il dipendente della società privata precedentemente indagato, ha affinato la tecnica. Infatti l’8 agosto u.s., in occasione di un ennesimo furto, veniva ripreso solamente il suo braccio poiché rimaneva defilato. In molte altre occasioni, il tecnico della ditta preposto alla manutenzione trovava il distributore forzato e privo del denaro e la presa di corrente staccata, così che la telecamera non aveva registrato nulla. A questo punto gli investigatori della Sezione Antirapine ha suggerito al responsabile della società di distribuzione di dotare le telecamere installate all’interno dei distributori a rischio, di una batteria ausiliaria che permettesse all’apparecchiatura di registrare anche se veniva a mancare la corrente elettrica.

Questa implementazione ha permesso di immortalare all’opera, il 30 agosto seguente, il solito dipendente della ditta appaltatrice dei lavori all’interno dell’Ospedale. Anche in questo caso il ladro veniva denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato continuato. Nei primi giorni del mese di gennaio scorso, il responsabile della società dei distributori automatici presentava due ulteriori denuncie consegnando le immagini registrate dalle telecamere interne, immagini che riprendevano sempre il solito ladro.

Anche in questo caso il ladro, che ha sempre operato di domenica e tendenzialmente al termine del turno di lavoro, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato continuato con richiesta di emissione di una misura restrittiva della libertà personale.

I giorni scorsi l’Ufficio GIP presso il locale Tribunale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di PEZZANI Roberto classe ‘73.

Rintracciato, veniva accompagnato presso gli uffici della Squadra Mobile per la redazione degli atti di rito. Mentre gli investigatori stavano compilando i verbali dall’Ufficio denunce giungeva una ennesima denuncia presentata dal responsabile della società di distribuzione il quale forniva le immagini dell’ennesimo furto in cui il PEZZANI Roberto era stato immortalato dalla telecamera supportata dalla batteria ausiliaria. Mentre l’arrestato veniva accompagnato a casa e posto agli arresti domiciliari, partiva una ennesima denuncia per furto aggravato a suo carico.

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