Attrezzature per l’estrazione di sabbia e dragaggio di ghiaia

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Il dragaggio e l’estrazione di materiali come la sabbia e la ghiaia da luoghi come fiumi e laghi sono delle attività essenziali. Da un lato il dragaggio serve per poter evitare che ci sia un eccessivo accumulo di sedimenti sul fondale, dall’altro questi materiali una volta estratti possono essere usati in un gran numero di attività.

Oggi è possibile effettuare delle operazioni di estrazione molto efficaci, grazie alla possibilità di usare i nuovi macchinari per dragaggio, che presentano non solo un’elevata potenza ma anche un’ottima efficienza energetica.

Scoprite di più su queste attrezzature nelle prossime righe.

I macchinari più diffusi

La scelta dei macchinari da usare dipende da caratteristiche come la tipologia di bacino, la struttura del fondale e la composizione dei sedimenti. Rimuovere sedimenti molto solidi e rocciosi non è la stessa cosa di aspirare via sabbia e detriti di piccole dimensioni. Per questo è importante fare affidamento su dei professionisti, pronti a scegliere tutte le attrezzature più adatte a seconda del lavoro.

Tra i principali macchinari ci sono sicuramente le draghe. Si differenziano per la testa, la parte della draga che entra in contatto con i detriti da estrarre dall’acqua.

In molte occasioni si usa una semplice draga a benna. La testa è composta da una benna o da un secchio che si utilizza per scavare lungo il fondo e sollevare i sedimenti.

Se invece sul fondale si sono depositati detriti di dimensioni maggiori potrebbe essere preferibile ridurli in pezzi più piccoli, grazie all’aiuto di draghe dotate di lame o di denti. In questo modo si possono ridurre in briciole gli elementi depositati sul fondale e poi aspirarli.

In alcune situazioni la soluzione migliore potrebbe essere quella di prendere i detriti direttamente dal fondo del fiume o del lago e portarli in superficie. Per questo genere di operazioni si possono usare delle draghe a benna mordente o a conchiglia. Il manovratore ha il compito di afferrare dal fondo questi elementi e poi estrarli, ancora integri, fuori dall’acqua.

Le draghe non sono gli unici macchinari usati per questo genere di lavori. Possono rivelarsi davvero molto utili anche gli escavatori su pontoni. Si tratta di attrezzature che si vanno a montare su dei pontoni galleggianti. Sono particolarmente versatili e risultano facili da trasportare per lavori che coinvolgono vari punti della costa di un lago o del corso di un fiume.

Attenzione all’ambiente

Il dragaggio e l’estrazione di materiali dal fondo possono avere delle conseguenze a livello ambientale, per questo prima di dare il via a un progetto di questo genere è importante effettuare diverse valutazioni sui rischi per l’ecosistema. A volte fiumi e laghi potrebbero presentare degli ecosistemi molto delicati e in cui l’uomo dovrebbe imparare a gestire il proprio impatto.

Proprio per questo motivo negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa dei macchinari realizzati proprio per avere un basso impatto sull’ambiente durante il lavoro. Inoltre è possibile usare delle apposite barriere di contenimento.

Uno dei principali aspetti da considerare è il cambiamento nella qualità dell’acqua. Smuovere il fondale per rimuovere detriti potrebbe rendere l’acqua meno limpida e pulita, e il motivo è semplicemente l’elevata quantità di polveri che potrebbe restare in sospensione.

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