La fotogallery di Morelli sul primo allenamento Crociato (e un ragionamento…)

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(di Gabriele Majo, direttore responsabile di StadioTardini.it) – Approfitto della pubblicazione della fotogallery di Max Morelli che ha scattato, sviluppato e scelto le migliori immagine della prima seduta di allenamento 2024-25 del Parma Calcio, per aggiungere un ragionamento non approfondito nel reportage pubblicato stanotte dal Mutti Training Center, come segnalatomi da una affezionata lettrice, Paola.

Secondo la sua testimonianza, il training di ieri, il primo aperto al pubblico, del preseason non sarebbe finito bene perché la squadra non ha salutato i tifosi, in particolare i bambini che aspettavano. Considerato il caldo, magari ieri tanti, Boys a parte, se avessero saputo che fosse finita così, avrebbero optato per altre mete (al di là dello sciopero dei treni, di cui nel video sopra trovate un video da me girato alla stazione di Parma dove è stato troncato il regionale 17.10 in arrivo alle 21 nella nostra città, da cui non è proseguito per la destinazione finale Milano, mentre a questo link trovate il mio racconto). Insomma, proprio nessuna considerazione per i tifosi.

Secondo la ricostruzione informale del club, invece, i calciatori avrebbero fatto il proprio dovere salutando ad inizio e fine allenamento i tanti tifosi accorsi: probabilmente alcune famiglie con bambini si aspettavano un momento di vicinanza diretta per foto ed autografi, ma va tenuto presente che la seduta non è terminata subito dopo l’allenamento sul campo centrale in erba naturale del settore giovanile del Mutti Training Center di Collecchio, ma ha svolto altre attività nella struttura del Campo 1.

In ogni caso, soprattutto quando si crea una grande aspettativa, poi è un peccato mortale – specie quando ci sono dei bambini di mezzo – cadere nella trappola della delusione. Si tratterebbe di educare gli atleti ricordando loro, che non sempre si sottopongono piacevolmente al rito di selfie, foto ed autografi, che i propri beniamini, gli stessi che a parole ringraziano ad ogni piè sospinto per la vicinanza, ogni tanto andrebbero effettivamente concretamente ricambiati con un piccolo gesto. Per farlo, però, è necessario che ci sia in chi decide i tempi – specie ora che si è lontanissimi dalle pressioni del campionato – che abbia la stessa sensibilità per il tifoso e non solo per esigenze e comodi dei giocatori. Gabriele Majo (direttore responsabile di StadioTardini.it

LA FOTOGALLERY DI MAX MORELLI

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