Notari Jr punta su Bernardi per la promozione in Primavera 1 e la sua permanenza al Parma

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(di Gabriele Majo, direttore responsabile StadioTardini.it) – Nei giorni scorsi, nello spazio commenti di StadioTardini.it, il (sedicente) lettore Stefano Gemmi arguiva: “Lei Majo ha il dente avvelenato sulle giovanili e sulla femminile solo perché l’hanno fatta fuori, sarebbe più elegante a non scrivere di giovanili e femminili”. Preoccupato sono immediatamente ricorso alle cure del mio dentista di fiducia, Giuseppe Cataldi, per verificare, nel suo studio in Strada Garibaldi, foto a lato, lo stato della mia dentatura e nel caso farmelo estrarre, ma non ha proprio trovato traccia di alcun dente avvelenato. Rinfrancato dal consulto, posso, dunque, comporre anche di questi temi, ahinoi, secondari, che non trovano molto spazio nel mainstream, e dunque, anziché gettare infamanti accuse su chi, nonostante tutto, si prodiga, mettendoci del suo, per dare visibilità a queste categorie, forse sarebbe meglio dire grazie.

Peraltro, il commento di cui sopra, era all’interno della pezzetta dal titolo “Al Festival della Serie A Krause suona il solito disco”, che, al di là di qualche riferimento qua e là alle due discipline di cui sopra (per esemplificare come, al di là dei blablabla, i relativi responsabili, curiosamente, siano chiamati a spending review in una società in cui, agli occhi del ricco titolare, contano tanto come la prima squadra maschile, una delle tante contraddizioni che non mi è dato capire) era una chiosa sull’intervento del presidente alla kermesse organizzata dalla Confindustria del Pallone, che tanto è piaciuta anche alla municipalità, come testimoniato da un post dell’assessore Bosi (quello che aveva pronosticato, tra le tante cose poi non accadute nei tempi previsti, le due famose sedute del Consiglio Comunale, per il passaggio politico sul non banale tema New Tardini, dopo quello tecnico, che asseriscono concluso in Conferenza di Servizi, anche se, stando ai fatti, non parrebbe proprio così…), il quale ha ringraziato il suo stretto collaboratore Davide Antonelli, ex Academy Parma. Del resto lo scambio di professionisti tra l’ente pubblico e la società di calcio c’era già anche negli antichi tempi del Ghiro, con Alberto Monguidi, attuale capo ufficio stampa Lega B, passato con disinvoltura dall’una all’altra parte, e non solo una volta…

Mentre ad Alcatraz si susseguono frequenti le riunioni inerenti la prima squadra, convocate dal Managing Director Sport Roel Vaeyens – dunque sempre in sella ed in azione, nonostante la tentazione Buffon-Cherubini (sarò onesto col lettore: personalmente non vedrei male questo tandem, ma temo che il dirigente ex Juventus, al di là dell’indubbio feeling con KK, non si accaserà qua, per Gigi, invece, c’è da aver pazienza ed attendere la fine degli Europei, essendo ad oggi Capo Delegazione dell’Italia) – del resto l’inizio della stagione è imminente, essendo il raduno fissato per il 1° luglio 2024 al Mutti Training Center di Collecchio, sede anche del pre-season, ed il primo neo-acquisto, Emanuele Valeri, ha già sostenuto le visite mediche di rito documentate, come consolidata consuetudine da Parma Repubblica e Parma Today, viceversa la situazione sarebbe ancora stagnante per quanto concerne le Giovanili.

Dopo gli ultimi allenamenti, a metà della scorsa settimana, il responsabile Mattia Notari ha decretato lo sciogliete le righe dei vari gruppi, salutando allenatori e rispettivi staff, ma prendendo tempo con loro per i destini individuali che saranno definiti solo più avanti (per l’area di sua competenza, mentre, come già vi avevamo riferito, alcuni preparatori atletici e match analist sono già stati tagliati da Mathieu Lacome, responsabile area performance da cui dipendono) quando lui stesso potrà avere le idee chiare, visto che al momento non avrebbe ricevuto precise linee guida dal dirigente belga, apicale di riferimento, al di là di sommarie anticipazioni di probabili tagli di spesa, che qualcuno quantifica attorno al 30%, ma non vi sono, al momento serie certezze al riguardo.

Tanto basta, però, per una ridda di voci, la più inquietante delle quali riguarda la possibile rinuncia alla partecipazione (dopo quattro anni, sfruttando una deroga per questa sola stagione, con l’obbligo di re-iscriversi in quella successiva) al prossimo campionato sperimentale Under 18 della formazione di categoria: nel passato torneo i Crociati, guidati dall’uscente Matteo Centurioni, sfiorarono i play off, con cinque vittorie in stecca sino alla penultima, ma fatale fu il derby perso col Bologna 1-0 all’ultima giornata. Dente avvelenato o meno (magari un po’ più di fantasia, visto che chi lo insinua oggi già ci aveva provato anni fa, ai tempi del Ghiro, e la storia ci è testimone di come sia andata a finire…), sarebbe un controsenso che il Parma che punta sui giovani rinunziasse a far partecipare una propria rappresentativa in una competizione dove si misurano i quasi-primavera di tutte le squadre di Serie A. Non so quanto Krause possa apprezzare: ma tra lui e Notari c’è il tramite Vaeyens. L’auspicio è che dopo le precedenti esperienze sotto la guida dei Mister Gabetta, Valenti, Castorina e Centurioni, si possa proseguire, se no sarebbe proprio una figuretta e non certo il modo migliore per ripresentarsi sul grande palcoscenico…

La questione budget influenza, va da sé, anche la scelta più importante, ossia quella del nuovo allenatore della formazione Primavera, chiamato a traghettare, dopo i precedenti tentativi falliti da Mister Marco Veronese (1 volta) e Cesare Beggi (3) il Parma in Primavera 1: se potesse non badare a spese, Mattia Notari cercherebbe di pescare un tecnico al di fuori del bacino di quelli già tesserati, ma sempre per via di questa curiosa spending review, dovrà per forza di cose giocare in casa. Nel nostro approfondimento del 31 maggio scorso, nel quale avevamo preannunciato, appunto, una soluzione interna, avevamo presentato una rosa di papabili: dopo la scrematura in pole position ci sarebbe Mister Mattia Bernardi, e ci azzardiamo anche ad ipotizzare pure lo staff: ossia il vice Marcello Gazzola (confermato dopo l’esordio nel ruolo nella 2023-24, al termine della precedente esperienza da scout), come preparatore dei portieri Filippo Buscemi, quello atletico Valerio Persichetti e come match analist Federico Bucarelli che rileva Davide Godi, non confermato dall’area performance, ma che potrebbe rientrare nei quadri tecnici.

In attesa di sapere cosa ne sarà della formazione Under 18, c’è da dire che, sempre al fine di un contenimento delle spese, si profilano accorpamenti di staff, ad esempio tra Under 17 ed Under 16, con il preparatore atletico Lorenzo Gotelli (precedentemente in Primavera) e quello dei portieri Stefano Marziani (fuori dal progetto, pur avendo ancora un anno di contratto, Crespo Leandro Paz, mentre Lorenzo Bettati ha optato per un’altra esperienza altrove).

Nel frattempo emerge una clausola che sarebbe presente nel contratto biennale sottoscritto da Mattia Notari (peraltro ufficializzato, come quello di Domenico Aurelio, solo internamente e non esternamente, al di à di quelli, successivi e pubblici di Mauro Pederzoli e Massimiliano Notari, tutti e tre con scadenza annuale) e cioè che in caso di mancata promozione in Primavera 1 sarebbe automaticamente sciolto: mi rimane la perplessità, però, perché il contratto in questione era stato siglato prima della certezza di restare in Primavera 2, ossia prima della inopinata sconfitta interna al primo turno play off per mano dell’Ascoli (quinta del Girone B), quando, onestamente, tutti i favori del pronostico erano per i gialloblù che ci si aspettava potessero salire. Comunque, se così fosse, Bernardi avrebbe una duplice responsabilità: quella di far promuovere, al quinto tentativo, la squadra e così salvare pure Notari

Scendendo nella fascia più bassa dell’agonistica, ossia l’Under 15, potrebbe esserci una novità abbastanza unica nel panorama italiano, ossia quella che passi sotto la direzione/controllo dell’attività di base (che già ha in carico la pre-agonistica, Under 14 ed Under 13): in realtà, già nella precedente stagione il responsabile Gianluca Baschieri aveva dato una grossa mano in questo senso, andando ad alleggerire il carico del responsabile Mattia Notari, per cui si tratterebbe solo di codificare quanto in pratica è già avvenuto. Di solito, però, dovendo affrontare le medesime avversarie, giacché i calendari sono speculari, sono Under 15 ed Under 16 a dotarsi di un’organizzazione parallela, specie per i viaggi: ma la ragione risiederebbe nel fatto che Baschieri, ricoprendo già da alcuni anni il ruolo di responsabile attività di base, ben conosce i genitori dei ragazzi, potendo così mantenere un filo diretto club-famiglie. Anche Baschieri, come Notari, con i propri staff ha preso tempo, diciamo ancora due settimane (anche se lo sta ripetendo già da un po’ e il tempo passa): in particolare si attende di conoscere il destino di Mister Andrea Zandonai il quale, dopo aver guidato alle fasi finali nelle ultime stagioni, l’Under 14, potrebbe esser promosso in Under 15 (ed il fatto che questa possa esser sotto il controllo di Baschieri, potrebbe facilitare le cose…). Gabriele Majo (direttore responsabile StadioTardini.it)

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