Tardini Card: meglio sottoscriverla entro il 14 giugno, poi costerà di più (VIDEO INCHIESTA)

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(di Gabriele Majo, direttore responsabile di StadioTardini.it)Dopo esser stato incalzato dall’ufficio stampa ombra (il CCPC di Angelo Manfredini, autore della nota ufficiale di riapertura della campagna sottoscrizioni della Tardini Card dopo il pit stop per il rifornimento dei supporti mancanti), nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 11 giugno 2024, ha battuto un colpo anche quello reale del club, silente, per tutto il periodo della interruzione tecnica della scorsa settimana causa esaurimento scorte, emanando una comunicazione che, però, dà per scontato il non detto di questi giorni.

La notula, infatti, parte riferendo “alle tifose e ai tifosi gialloblu che per la sottoscrizione della Tardini Card sarà rispettata la scadenza del 14 giugno 2024“. Già, ma chi si fosse limitato ad abbeverarsi alle fonti ufficiali, potrebbe domandarsi, per quale motivo la scadenza non avrebbe dovuto esser rispettata: mica erano al corrente, loro, della serrata e dei problemi tecnici che l’hanno causata, dal momento che le fonti ufficiali, appunto, han bellamente ignorato la questione, con grave disagio di chi, ad esempio, è venuto giù dal nostro appennino per esprimere la propria fedeltà al club, salvo trovare il cartello di chiusura una volta raggiunto il portone, senza poterne varcare la soglia della speranza.

Su StadioTardini.it, in effetti, ieri avevamo suggerito di fare un gol nel recupero (specialità sul campo nella passata stagione in B, sperando di replicare nella prossima in A), concedendo un extra time per compensare quella settimana corta persa prima, ma evidentemente per qualche altro accidente tecnico, non è possibile. O meglio non è possibile nei giorni immediatamente seguenti il termine perentorio del 14 giugno 2024, giacché, nella sua infinità magnanimità, l’organizzazione concederà la bellezza di ulteriori tre giorni, però a partire dal 1° luglio 2024, fino al 3 (inclusi).

“Per dare un’ulteriore possibilità a tutti i sostenitori, prima dell’inizio della campagna abbonamenti 2024-25 per cui la Tardini Card sarà obbligatoria, il Club apre una finestra speciale per l’acquisto: da lunedì 1 a mercoledì 3 luglio (compresi) sarà possibile effettuare la sottoscrizione sia al CCPC che online”. Ma attenzione, perché, alla fine del comunicato, arriva anche l’indesiderata notizia di un aumento del balzello: “A partire dall’1 luglio la Tardini Card avrà un costo di 10,00 euro con una validità di 5 anni”.

La Tardini Card – che il Parma Calcio per propria scelta unilaterale ha ora reso obbligatoria per tutti i propri abbonati (fino alla passata stagione esisteva una residuale, ma non minima, aliquota di obiettori della tessera, per i quali era possibile la versione cartacea dell’abbonamento, ora definitivamente abolita) – sottoscritta in questi giorni ha un costo di soli 8 euro, dunque coloro che aspetteranno il 1° luglio 2024 pagheranno ben 2 euro in più, dal momento che il costo ufficialmente sancito oggi dal club è di 10 euro. Giova segnalare, tuttavia, che né gli attuali 8 euro, né gli imminenti 10 euro finiranno nei forzieri della Società, ma direttamente ai circuiti emittenti.

Circuiti emittenti declinati al plurale, poiché sono due: il tradizionale Ticketone, cui scade il contratto non rinnovato il 30 giugno, ed il nuovo VivaTicket dal 1° luglio 2024: la differenza di costo è, per l’appunto, dovuta, al diverso listino delle due organizzazioni, più caro il nuovo scelto dalla Società e a pagar dazio sono sempre i tifosi (peraltro nei giorni di recupcero, per problemi del club, la differenza è giusto che sia a carico dei tifosi, cornuti e mazziati?): per dire, ma ai tempi del Ghiro, la famigerata tessera del tifoso veniva regalata dalla Società ai propri supporters (nel senso che si accollava direttamente le spese di emissione, senza alcun esborso da parte dell’intestatario: che si stesse meglio quando si stava peggio?) e, addirittura, per assecondare le circonvoluzioni cerebrali di tutti (dieci anni fa il tema era ideologicamente molto caldo, poi si è sgonfiato), avevano persino inventato due tipologie di tessera.

Al di là dell’aumento del prezzo della Fidelity, il cambio del circuito è anche la causa del forte ritardo con cui inizierà la Campagna Abbonamenti per la stagione 2024-25 del Parma Calcio, appunto dopo il 1° luglio, vedremo se già il primo del mese, o se, vista la concomitanza con gli ultimi giorni della Tessera, si perderà qualche ancora, perché il multitasking è sempre piuttosto complesso. Intanto la scudettata Inter, ha visto esaurite in poche ore le 40.000 tessere a disposizione dei propri abbonati che hanno confermato in blocco la propria fedeltà.

Viste le tante code di queste ore per la Tardini Card  immaginiamo che se fosse stato possibile aprire immediatamente la campagna, anche il Parma Calcio avrebbe fatto registrare numeri di capogiro, tendenti a scemare col trascorrere del tempo, quando all’entusiasmo per l’impresa compiuta, potrebbe subentrare la delusione per il calciomercato, dal momento che la tendenza è ritenere che #siamoapostocosì, quando invece, per tutelare quel patrimonio che è la serie A, sono in tanti a pensare che servirebbe un robusto maquillage. Delle prospettive future e di come stavano procedendo le operazioni per sottoscrivere la Tardini Card, abbiamo parlato con alcuni dei tifosi in attesa o in uscita dalla sede CCPC: una partita che abbiamo giocato assieme a loro per 90′ circa dalle 15.30 alle 17.00: nel video sotto la nostra inchiesta reportage. Gabriele Majo (direttore responsabile di StadioTardini.it

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