Parma, chi erano i campioni della Coppa Uefa: le formazioni

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In questa stagione l’Atalanta ha riportato l’Europa League in Italia a distanza di 25 anni dall’ultima volta. Una vera e propria impresa da parte dei ragazzi di Gasperini che hanno demolito la concorrenza nel loro cammino verso la finale facendo anche “vittime” illustri, come Sporting Lisbona, Marsiglia e soprattutto Liverpool. I nerazzurri hanno incontrato la squadra di Klopp ai quarti battendoli per ben 3-0 in trasferta ad Anfield, per poi ripetersi anche con i francesi in semifinale e, infine, con il Bayer Leverkusen nell’ultimo atto, superato anche in quest’occasione per 3-0.

Non c’è stata partita tra le due formazioni, con i bergamaschi che si sono rivelati di gran lunga superiore alla squadra di Xabi Alonso, reduce peraltro dalla vittoria della Bundesliga e da una stagione in cui, prima di incontrare la Dea, non aveva mai perso. Un risultato difficilmente pronosticabile anche per coloro che seguono statistiche, commenti e opinionisti sul mondo sportivo e sulle bollette sul calcio, ma, se non altro, ha reso orgoglioso non solo tutta Bergamo ma anche tutta l’Italia, che da tempo aspettava il momento di riavere una squadra sul tetto d’Europa.

L’ultima a riuscirci era stata l’Inter di Mourinho in Champions League, mentre per quanto riguarda l’Europa Leage (o Coppa Uefa) bisogna andare ancora più indietro nel tempo, quando, nella stagione 1998/1999, fu il Parma a laurearsi campione, già vincitore del torneo nel 1994/1995.

In quegli anni, il club ha sempre potuto contare su una rosa forte e completa in ogni reparto. Vediamo quindi chi faceva parte di quelle formazioni.

Coppa Uefa, la formazione del Parma campione nel 1994/1995

Nella partita di andata, l’allora allenatore del Parma Nevio Scala schierò Luca Bucci tra i pali, Antonio Benarrivo, Luigi Apolloni, Fernando Couto, Lorenzo Minotti e Alberto Di Chiara in difesa, Gabriele Pin, Dino Baggio e Nestor Sensini a centrocampo, e, in attacco, Faustino Asprilla e Gianfranco Zola.

Al ritorno, invece, confermato Bucci in porta. In difesa, da sinistra a destra, Di Chiara, Massimo Susic, Minotti, Couto e Benarrivo.

A centrocampo, invece, Massimo Crippa, tra i protagonisti dei successi del Napoli di Maradona, Dino Baggio e Stefano Fiore. Davanti i confermati Asprilla e Zola.

La finale del 1994/1995 mise il Parma di fronte alla Juventus. Un derby tutto italiano che alla fine fu vinto dagli emiliani grazie a due gol di Dino Baggio, uno all’andata e uno al ritorno, con il punteggio complessivo di 2-1 (1-0, 1-1).

La formazione del 1998/1999

Quella del 1998/1999, forse, era però una formazione ancora più forte rispetto a quella campione quattro anni prima. I più esperti si ricorderanno senz’altro chi difendeva i pali di quella squadra: Gianluigi Buffon. All’epoca era un soltanto un ventenne, ma le sue doti erano già sotto gli occhi di tutti.

In difesa, c’erano invece Sensini al centro, Thuram a destra e Fabio Cannavaro sulla sinistra. Un trio che permise al Parma di essere una delle migliori difese del campionato.

Sugli esterni di centrocampo, Paolo Vanoli a sinistra e Diego Fuser a destra, mentre al centro Alain Boghossian e Dino Baggio. Un po’ più avanti, invece, l’argentino Juan Sebastian Veron, a supporto delle due punte Enrico Chiesa e Hernan Crespo, due che, quanto a doti realizzative, sapevano il fatto loro.

La finale, giocata a Mosca contro il Marsiglia, finì 3-0 in favore degli emiliani, con le reti di Vanoli e, non a caso, proprio di Chiesa e Crespo.

A guidare i gialloblù, invece, Alberto Malesani, artefice del successo europeo, oltre che della Coppa Italia del 1998/1999 e della Supercoppa italiana del 1999.

Gli altri successi del Parma degli anni Novanta

I Novanta sono stati gli anni migliori della storia del Parma, che peraltro in quello stesso periodo si portò a casa anche due Coppe Italia (sulle tre totali), una Supercoppa italiana, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea.

Due di questi trofei, come detto, sono stati vinti con Malesani in panchina, mentre ad aprire la strada verso i successi futuri fu Nevio Scala, vincitore della Coppa Italia del 1991/1992 (primo trofeo importante del palmares del club) contro la Juve di Trapattoni.

Lo stesso Scala vincerà poi anche una Coppa delle Coppe nella stagione 1992/1993, primo trofeo continentale della storia del Parma, una Supercoppa europea nel 1993 e la prima Coppa Uefa del 1994/1995.

La terza Coppa Italia del club emiliano arrivò invece nel 2001/2002 con Carmignani in panchina, quando ebbe la meglio, ancora una volta, sulla Juve, allora allenata da Marcello Lippi. L’andata terminò 2-1 in favore della squadra torinese, mentre al ritorno furono i parmensi ad imporsi di misura grazie ad una rete di Junior.

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