Scovato a Parma un neonazista: istigava all’odio e all’antisemitismo sul web

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Questa mattina, ufficiali ed agenti della DIGOS di Parma e del Centro Operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Bologna hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro a carico di una persona residente nella provincia di Parma. L’operazione, disposta dalla Procura della Repubblica di Parma, è avvenuta nell’ambito di un’indagine per il reato di “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa”, previsto dall’articolo 604-bis del codice penale.

Le indagini sono partite da una segnalazione delle forze dell’ordine che, monitorando la rete, hanno individuato su un social network popolare nel mondo filorusso un utente che pubblicava contenuti di natura discriminatoria e incitamento all’odio. I post e le foto condivise dall’utente esprimevano ideologie di stampo neonazista, razzista, xenofobo e antisemita, utilizzando un linguaggio offensivo e incitando alla violenza contro persone di determinate etnie o con un diverso colore della pelle.

L’utente, inoltre, sembrava essere collegato a un gruppo di ispirazione neonazista.

La gravità dei fatti emersi ha spinto la Procura della Repubblica di Parma a seguire direttamente il caso, con il coinvolgimento del Procuratore Capo e di un Sostituto Procuratore del gruppo di lavoro “sicurezza interna”. Il decreto di perquisizione è stato emesso a doppia firma.

Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto materiale che sembrerebbe confermare l’ipotesi di reato, tra cui testi, opuscoli e magliette con simbologia neonazista. Il materiale è stato sottoposto a rilievi fotografici e sono in corso le analisi del materiale informatico sequestrato (smartphone, tablet, computer).

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