Cassazione – ‘Ndrangheta, otto anni di carcere per Gigliotti

0

Franco Gigliotti, imprenditore di origini crotonesi e fondatore della G.F. Nuove Tecnologie, è stato condannato a 8 anni (con rito abbreviato) per concorso esterno in associazione mafiosa. Così la seconda sezione penale della Cassazione, come richiesto dal sostituto procuratore generale Vincenzo Senatore, si è pronunciata. Gigliotti a Parma aveva costruito un impero nel settore dell’impiantistica, con collaborazioni in diverse di società: dal turismo all’immobiliare, dall’alimentare allo calcio e allo sport più in generale.

Tutte le condanne – Oltre 40 condanne per mafia sono diventate irrevocabili. Questa è la decisione della Corte di Cassazione in merito al processo scaturito dall’inchiesta denominata “Stige”, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. L’inchiesta, avviata nel gennaio 2018, aveva portato a centinaia di arresti, mettendo in luce l’influenza della potente cosca Farao Marincola di Cirò, nel Crotonese. Questa cosca esercitava un ferreo controllo sulla politica e sull’imprenditoria locali, estendendosi anche al nord Italia e a diversi paesi europei, tra cui la Germania.

Gli “ermellini” hanno dichiarato inammissibili 47 ricorsi presentati sia dalle difese sia dalla procura generale di Catanzaro contro la sentenza d’appello del settembre 2021, confermando così tutte le condanne per associazione mafiosa inflitte in secondo grado. Tuttavia, per 17 imputati è stato ordinato un nuovo processo d’appello, limitato ad alcuni reati minori. Tra questi imputati, Cataldo Marincola, uno dei capi storici della cosca cirotana, assolto in appello dall’accusa di associazione mafiosa, dovrà essere nuovamente processato per il reato di cui all’articolo 416 bis.

La condanna definitiva a otto anni di reclusione è stata confermata anche per l’ex sindaco di Cirò Marina, Roberto Siciliani, e a sette anni e otto mesi per l’imprenditore Franco Gigliotti, parmense di origine crucolese, considerato finanziatore della cosca. Inoltre, sono diventate irrevocabili le condanne a venti anni di reclusione ciascuno per i vertici del sodalizio: Salvatore Morrone, Vittorio Farao e Giuseppe Sestito.

L’inchiesta “Stige” ha rappresentato un duro colpo alla criminalità organizzata, evidenziando l’estensione e la pervasività del controllo esercitato dalla cosca Farao Marincola. La conferma delle condanne da parte della Corte di Cassazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro la mafia, consolidando i risultati ottenuti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

Per la Cassazione, dunque, sono inammissibili i ricorsi presentati da:

  1. Aloe Francesco;
  2. Aloe Gaetano;
  3. Aloe Giuseppina;
  4. Aloe Lucia;
  5. Anania Antonio;
  6. Anania Ercole;
  7. Bartucca Antonio;
  8. Blaich Moncef;
  9. Cariati Martino;
  10. Caruso Giovanni;
  11. Castellano Erminia;
  12. Castellano Giuseppe;
  13. Castellano Vito;
  14. Celano Dino;
  15. Coco Filomena;
  16. Crugliano Gennaro;
  17. Crugliano Leonardo;
  18. Crugliano Mirco;
  19. Farao Vittorio (cl. ’77);
  20. Farao Vittorio (cl. ’78);
  21. Foderare Giovanna;
  22. Gigliotti Franco;
  23. Greco Nino;
  24. Guarino Giuseppe;
  25. Lascenzione Pasqualina;
  26. Lavorato Mario;
  27. Marincola Cataldo;
  28. Morrone Salvatore;
  29. Muto Luigi;
  30. Muto Santino;
  31. Paletta Basilio;
  32. Palmieri Domenico;
  33. Placido Rosario;
  34. Potenza Fabio;
  35. Putrino Carmela Roberta;
  36. Quattromani Eugenio;
  37. Rocca Domenico;
  38. Russo Francesco;
  39. Sestito Giuseppe;
  40. Siciliani Roberto;
  41. Siena Carmine;
  42. Siena Palmiro Salvatore;
  43. Spadafora Giovanni;
  44. Squillace Antonio;
  45. Terlizzi Carolina
  46. Veltri Annamaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here