Malore in volo, il pilota riesce a portare a terra il biplano ma poi muore: la vittima è Renato Fornaciari

Il 73enne era originario di Parma ma da tempo viveva in Trentino, a Rovereto: oggi è stato colpito da un infarto mentre stava pilotando un biplano storico degli anni '30 per le riprese dell'ultimo film di Marco Paolini sull'Altopiano dei Sette Comuni. Nonostante il malore, Fornaciari è riuscito a portare a terra il velivolo, salvando il passeggero a bordo insieme a lui, per poi accasciarsi sui comandi

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Era alla guida di un biplano storico degli anni30 (un Tiger Moth) per partecipare alle riprese dell’ultimo film di Marco Paolini quando è stato colpito da un infarto: Renato Fornaciari è riuscito a riportare a terra il velivolo con una manovra d’emergenza all’aeroporto Romeo Sartori di Asiago. prima di morire accasciandosi sui comandi.

L’uomo, un 73enne originario di Parma ma da tempo ormai residente in Trentino (a Rovereto), è infatti riuscito a far toccare regolarmente terra al biplano, salvando quindi la vita del passeggero a bordoinsieme a lui, uscito dal biplano spaventato ma illeso. L’incidente ha avuto luogo oggi (lunedì 23 maggio) ed i soccorsi sono stati prontamente allertati dalla torre di controllo.

 

Il personale di soccorso dell’aeroporto, insieme ai vigili del fuoco, ha lavorato per estrarre il pilota dall’abitacolo per poi praticare le manovre di rianimazione, anche con il defibrillatore. Per Fornaciari però non c’è stato purtroppo nulla da fare. L’uomo era impegnato insieme ad una troupe cinematografica nelle riprese del film “L’isola che non c’è. La vera storia del soldato Peter Pan”, prodotto dalla Jolefilm di Marco Paolini.

La pellicola racconta la vicenda del soldato austro-ungarico morto nel 1918 sul Monte Grappa e sepolto nel Sacrario di Cima Grappa. La troupe era al lavoro oggi sull’Altopiano dei Sette Comuni quando il pilota del biplano è stato colpito dal malore. Oltre al personale sanitario sul posto si sono portate anche le forze dell’ordine per tutti gli accertamenti del caso.

Di professione architetto, si legge sulla pagina a lui dedicata dall’Associazione italiana dei piloti di volo in montagna, Fornaciari ha conseguito il brevetto d’aliante nel 1978 e quello di pilota nel 1980. E’ stato presidente dell’AeroClub Trento dal 1982 al 1986 ed è stato riconfermato per tre volte alla guida dell’Aipm.

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