BDSM, cresce in Italia: 5 curiosità sull’argomento

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Ci sono argomenti che ci intrigano più di altri, inutile negarlo. Uno di questi è certamente il sesso che, considerate tutte le sue sfumature, è un campo vastissimo da scoprire e che offre sempre delle curiosità nuove.

In ambito BDSM, uno dei più gettonati e chiacchierati degli ultimi anni, ci sono tante, tantissime notizie, curiosità e leggende metropolitane in giro, che non fanno altro che alimentare – ancor più – la curiosità verso un tema che ha da sempre il sapore del proibito.

5# curiosità sul BDSM e c
hi lo pratica

Facciamo allora un interessante excursus in quello che è il mondo degli incontri BDSM e le curiosità che girano intorno all’argomento.

1# Il BDSM nella moda italiana

Nel 1992, Gianni Versace lancia sulle passerelle l’abito bondage, un omaggio ad un mondo e ad una filosofia di vita che ancora viaggiava troppo nell’ombra.

Lo stesso abito verrà poi indossato in una splendida versione rossa, nel 2014, da Jennifer Lopez sulla copertina del suo nuovo album A.K.A.

2# I siti online sono il luogo prediletto per gli incontri BDSM

Dove si conoscono i praticanti del BDSM? E dove è possibile trovare persone interessante ad istruire nuovi slave? Semplice, sui siti di incontro specializzati come  BDSMonline.eu.

Ad oggi, iscriversi ad una chat BDSM è la soluzione perfetta per fare nuovi incontri, specie se si parla di novellini ai primi passi in questo mondo. Naturalmente, anche le coppie ed i singoli già navigati possono trovare ciò che desiderano, qui.

Grazie ad internet, infatti, si ha la possibilità di scegliere fra un elevato numero di persone, con calma ed in totale sicurezza. Inoltre, un sito web non ha mai un orario di chiusura e ci si può connettere in qualunque momento della giornata, senza stress.

3# Chi pratica il BDSM non è uno psicopatico

C’è sempre stata molta confusione in merito a ciò. Anche perché, fino a qualche decennio fa, con la parola sadismo si intendeva solo ed esclusivamente un qualcosa di completamente negativo, legato all’ambito dei disturbi psichiatrici.

Ad oggi, per fortuna, la questione è stata definitivamente confutata ed archiviata. Anzi, pare addirittura che coloro che praticano il BDSM siano invece dei soggetti particolarmente equilibrati e consapevoli di sé, capaci di gestire meglio a livello emotivo le varie situazioni del quotidiano, soprattutto nell’ambito dell’accettazione e/o del rifiuto personale.

Lo studio al quale facciamo riferimento è quello pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, “Psychological Characteristics of BDSM Practitioners”, realizzato dai ricercatori Andreas Wismeijer e Marcel van Assen. dell’università di Tilburg, in Olanda.

4# Simbologia BDSM: esiste davvero?

Sì, esiste. In realtà, l’ambito simbolico del BDSM è molto variegato ed articolato, nato progressivamente nel tempo per consentire ai praticanti di conoscersi fra loro. Ma, in tema più specifico, anche per indicare nel quotidiano l’appartenenza ad un master o una mistress.

Fra i simboli più comuni abbiamo il classico collare del sottomesso, la bandiera dei Leather Pride e la trischelion.

Come spesso accade, anche il cinema ci ha messo del suo. Ne è un esempio l’anello d’O, che ricorda il collare del sottomesso in versione gioiello e che prende ispirazione dal film “Historie d’O”.

5# Toxoplasmosi e BDSM: che relazione c’è?

Ambito particolarissimo, questo, ma definito a livello scientifico all’interno della ricerca “Rethinking Kink: Sadomasochism as Serious Leisure” del 2010.

Tale studio sostiene che coloro che hanno avuto la toxoplasmosi siano maggiormente attratti dalla paura, dal dolore e dal pericolo e che trasportino questi interessi anche nell’ambito sessuale.

Di fatto, il parassita della toxoplasmosi andrebbe a modificare il comportamento sessuale stesso del soggetto, orientandolo verso il BDSM. Sembra impossibile, ma è così. O, almeno, tale tesi non è stata mai confutata.

 

 

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