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Faggiano e il mercato, le mie verità: “Sala, Hetemaj, Kucka. Munari? Tornerà come dirigente”

Faggiano e il mercato, le mie verità: “Sala, Hetemaj, Kucka e Munari, che tornerà come dirigente”.

“Quello di gennaio non è il mercato che mi si addice, preferisco farlo a giugno. Mi spiace sapere che i tifosi possano non essere contenti dal mercato invernale. Kucka penso lo avrebbero voluto tutti, lo sbaglio mio forse è stato quello di prenderlo all’inizio del mese e nessuno magari si è accorto che era un rinforzo di questa sessione, forse dovevo prenderlo il 31 gennaio. Ci lavoravo da ottobre, assieme alla società: si trattava di una spesa importante, nell’ambito di una rinascita come quella crociata. Quest’estate abbiamo preso gente sopra i 30 anni e ci è stato detto che non prendevamo i giovani, ora viceversa. Abbiamo fatto un investimento su ragazzi come Machin e Diakhate, ora aspettiamo anche Brazao e Schiappacasse, impegnati del Sudamericano Under 20″.

“Ho cercato anche Hetemaj, abbiamo ponderato tante situazioni con il Mister, ma di quelli che abbiamo cercato nessuno ha cambiato maglia anzichè scegliere noi, tutti sono rimasti nelle attuali società di appartenenza. Anche per Sala sembrava fatta, ma c’era dietro anche un ragionamento tattico. Con Munari parleremo di altro a breve, per farlo entrare nella famiglia del Parma. L’attaccante? Per prendere uno tanto così per prendere, preferisco evitare: Ceravolo la fiducia non l’ha mai persa, è integrato benissimo nel nostro spogliatoio“.

“Sarò contento solo quando ci salviamo.Stiamo lavorando bene, c’è un gruppo importante, vedere Dezi esultare sotto i nostri tifosi con la squadra dopo il 3-3 mi ha fatto piacere, vuol dire che c’è un gruppo coeso. La partita di Torino è una gara che affronti giocandotela, il Mister è stato bravo a spronare la squadra nell’intervallo. A me spiace che quando perdiamo ci si dimentica di tutte le cose buone fatte anche dal nostro tecnico, sentire i mugugni non fa piacere a nessuno. Sono contento per me, la squadra, il Mister, i soci, Ppc e soprattutto per i tifosi che ci tenevano. Credo sarebbero stati contenti anche sul 3-2 per lo spirito mostrato, lo stesso mostrato con la Spal quando siamo scesi in campo con un reparto non in buone condizioni”.

“Quest’estate avevo detto che l’acquisto più complicato era stato quello di Bruno Alves: è un ottimo calciatore e alza la media della cultura del lavoro in spogliatoio, mi sarebbe dispiaciuto vederlo andare via, si è dimostrato un professionista, era già pronto per lui il rinnovo prima che me lo chiedessero altre squadre. Abbiamo pronto anche quello di Frattali, mancano solo le firme”.