Accoglienza migranti- La situazione nel parmense: 12 Comuni non hanno ancora accolto nessuno, 10 sono in eccesso. Ecco tutti i dati

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La questione accoglienza migranti e richiedenti asilo continua a suscitare polemiche nell’opinione pubblica del parmense. Ieri pomeriggio, 17 luglio, presso la prefettura di Parma, i sindaci del territorio si sono riuniti per esporre criticità e disponibilità alla nuova richiesta di accoglienza. E domani alcuni consiglieri del territorio e cittadini terranno un presidio davanti alla Prefettura per opporsi alle nuove misure.

Le recenti ed ulteriori richieste di impegno verso i sindaci da parte del Prefetto di Parma, Giuseppe Forlani, ha scatenato infatti bufera tra i primi cittadini che dicono basta. Nonché tra i cittadini che ritengono ormai satura la situazione. Ma dover fare ognuno la sua parte è l’idea del piano nazionale di accoglienza, Piano Anci, e molti paesi e città ancora non si sono mosse. Il Prefetto lamenta una situazione di emergenza causata da ulteriori sbarchi che hanno visto la riassegnazione di nuovi 100 migranti nel territorio di Parma, facendo salire il numero totale di ospitati a 1.489. Ma a imbestialire molti è la successiva e perentoria richiesta: “Dove non sono ancora disponibili strutture di accoglienza, i sindaci individuino con l’immediatezza che il caso richiede e comunque non oltre il 10 luglio, strutture temporanea idonee ad ospitare nel periodo estivo la quota di stranieri spettanti “. Aumenta quindi la percentuale da 3,5 per mille abitanti a 4,1 per mille abitanti ma ancora non tutti i Comuni hanno soddisfatto l’appello nonostante la scadenza.

Chiaro il sindaco leghista di Fontevivo, Tommaso Fiazza: “Continuerò a dire no per due motivi: abbiamo una percentuale di stranieri regolari nel nostro comune che è del 14,4% della popolazione e ritengo che per una corretta integrazione serva pensare prima a loro. Dal 2016 Fontevivo inoltre ospita già 10 richiedenti asilo”.

Diversi sindaci si sono appellati ai propri cittadini per cercare stabili e casa libere. Appelli che a Felino, ad esempio, sono stati accolti con insulti razzisti e sessisti nei confronti della sindaca Elisa Leoni. Il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, aveva espresso chiaramente la sua posizione: “Il Prefetto e i privati non devono escludere i sindaci per fare i propri comodi“. Quello che lamenta infatti il sindaco del PD è l’estraneità dei sindaci nella fase di negoziazione e accordo tra prefetto e i privati per l’accoglienza.

Ecco la situazione paese per paese:

In un bilancio generico sono 12 i Comuni che sinora non hanno accolto nessun migrante e, nell’insieme, per loro dovrebbero arrivarne 167 (per Busseto e Felino il maggior numero). Sono invece 10 i Comuni che hanno accolto più della cifra stabilita nel patto Anci, in primis Parma e Salsomaggiore. In totale questi Comuni accolgono 455 persone in più: si riconosce in particolare Berceto (+8) e Pellegrino Parmense (+32) oltre ai primo due già detti.

Parma è la città che sino ad ora ha accolto di più di quello che gli spettava: sono 1.033 i richiedenti asilo, nel bilancio complessivo è a +236 persone accolte con il nuovo indice (prima accoglieva 403 persone in più rispetto al Piano Anci).

Salsomaggiore è l’altra città con maggiore accoglienza: sono 223 i richiedenti asilo con un bilancio di +142 persone (con il vecchio indice 3,5 per mille abitanti era a +158).

Ad aver accolto zero immigrati sono 12 Comuni: Mezzani (che quindi dovrebbe accoglierne 13), Busseto (il bilancio sale a 29 persone che dovrebbero essere trasferite lì), Roccabianca (a cui quindi ne mancano 12), Soragna (ne mancano 20), Calestano (ne mancano 9), Corniglio (ne avrebbe destinati 6), Felino (a cui arriverebbero ben 36 persone), Neviano (arriverebbero 15 persone), Tizzano (ne mancano 9), Compiano (ne mancano 6), Terenzo (6), Tornolo (6).

Nel distretto di Parma c’è poi: Colorno (accoglie 46 migranti, più 9 persone rispetto al patto), Sorbolo (con 40 accolti si trova a doverne ospitare ancora 1), Torrile (20 persone accolte, ne mancano 12), Fidenza (ci sono 50 migranti, ne mancano 60), Fontanellato (ne accoglie 29 e non gliene verranno affidati altri), Fontevivo (ne accoglie 10, gliene mancherebbero 13), Noceto (ne accoglie 11, gliene mancherebbero 42), Polesine Zibello (ne accoglie 25, è in surplus di 12), San Secondo (ne accoglie 17, ne mancherebbero 6), Sissa Trecasali (ne accoglie 10, ne mancherebbero 22).

Nel distretto di Langhirano ci sono: Collecchio (ci sono 29 migranti, ne mancano 31), Langhirano (ci sono 18 migranti, ne mancano 25), Lesignano (ce ne sono 6, ne mancano 15), Monchio delle Corti (ce ne sono 10 e ha 4 persone in più), Montechiarugolo (ce ne sono 44, ne mancherebbe 1), Palanzano (ce ne sono 8, ce ne sono 2 in più), Sala Baganza (ce ne sono 21 e ne mancherebbero 2), Traversetolo (ce ne sono 20, ne mancherebbero 19).

Nel distretto della Valtaro e Valceno: Albareto (ne accoglie 8 e ne manca 1), Bardi (ne accoglie 7 e ne mancano 2), Bedonia (ne accoglie 14 e per lei non ci sono nuovi arrivi), Berceto (ne accoglie 16, quindi con 8 persone in più. Ne accoglie quindi il doppio), Bore (ne accoglie 10, ne ha 4 in più), Borgotaro (ne accoglie 20, ne mancano 8), Fornovo (ne accoglie 32, ha 8 persone in più), Medesano (ne accoglie 6 e gliene mancano ben 39), Pellegrino Parmense (ne accoglie 38, ben 32 persone in più rispetto all’accordo), Solignano (ne accoglie 6 e non ci sono nuove assegnazioni), Valmozzola (ne accoglie 5, ne manca 1), Varano (ne accoglie 4 e ne mancano 7), Varsi (ne accoglie 8 e ce ne sono 2 in più).

 

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