Viale Piacenza – Via Pontremoli: “Chi ha abbattuto l’edicola?”

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Nel 2004 Via Pontremoli, stradina residenziale che affaccia su Viale Piacenza, e dal Ponte delle Nazioni costeggia il lungo Parma per terminare in un cul-de-sac, è passata agli onori della cronaca per la presenza di un “fantasma”.

Un presunto essere paranormale che la notte tormentava i condomini con suoni, fruscii, gridolini, “scomparso” alla vigilia dell’estate di 13 anni fa.

Da allora, per l’anonima viuzza, pare non esserci però più stata pace. Spacciatori e zingari ne hanno fatto terra di conquista, insieme a “simpatici” vandali. (RILEGGI: Via Pontremoli, notte di vandali. Spaccati i vetri delle auto in sosta).

Di questi giorni, un nuovo “mistero” segnalato dai residenti: l’abbattimento dell’edicola prospicente la strada, per l’esattezza, in Viale Piacenza al civico 3. Si, quella appena giù dal ponte.

Che è successo? Bellissima domanda, cui non siamo del tutto in grado di fornire risposta. L’edicola, ceduta alcuni anni fa da un’anziana, ancora residente nelle vicinanze, a un ex tassista, da un paio di calendari era quasi sempre chiusa, mentre sul sito del Comune risulta come non ne sia più stata pagata la tassa di concessione del suolo pubblico.

“Era esaurito e pieno di debiti, poveraccio, non apriva mai” sono i commenti in zona. Ebbene, nelle scorse notti, l’edicola è stata abbattuta, i resti, ovvero pavimento, tetto e lamiere, giacciono li, a terra.

Chi è stato? Certamente non il Comune, che in quel caso avrebbe recintato l’area, esposto permessi e progetti, durata lavori, e comunque ne saprebbe qualcosa, invece nisba. Quindi?

“L’unica cosa che sappiamo è che un pomeriggio verso le tre si sono messi li in due, hanno smontato i fianchi dell’edicola. Poi, la mattina dopo, l’abbiamo trovata così” – commentano gli esercenti.

Un residente racconta di essere tornato dal turno di notte quando già “il lavoro” era stato fatto: “Mi hanno detto che l’hanno avvolta con delle corde, poi con un pick hanno tirato per abbatterla, ma non c’ero” – glissa.

Resta dunque il mistero. E una certezza: “Quelle lamiere a terra, un po di pattume, i bambini che ci giocano in mezzo. “E se si facesse male qualcuno con chi potremmo prendercela?” – chiede una mamma.

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