Riduzione debito, vendita azioni Iren e Fiere, Dall’Olio (PD): “Pizzarotti ha poco di cui vantarsi. Favori per la poltrona?”

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“Pizzarotti ci ha abituato a spararle grosse  anche quando non ce n’è bisogno”.

Nicola Dall’Olio, capogruppo in Consiglio Comunale per il PD e candidato al fianco di Paolo Scarpa, critica duramente le scelte dell’amministrazione Pizzarotti in merito a “bilanci, svendite, fallimenti e chiusure partecipate”.

Partendo dalle ultime dichiarazioni del sindaco e dell’assessore al Bilancio Ferretti di ieri sulla riduzione del debito del 60%, Dall’Olio ha seri dubbi sull’autenticità di questi calcoli: “Come si fa a fare pronostici non avendo neanche pronto il bilancio consuntivo del 2016? Inoltre la percentuale è sbagliata perché tiene conto dei fallimenti delle partecipate e di altre cose incalcolabili. Cosa abbiamo oggi? Spip fallita, chiusura di Stt, Stu Pasubio ferma e svenduta, Tep che ha perso il bando, Iren dove ormai l’ente non conta più niente, una futura svendita di Fiere di Parma, l’unica società con più di 7 milioni di euro di utili a fine anno e che si prevede in continua crescita”.

Nel dettaglio Iren sottostà a un controllo pubblico per il 6,11%, dal 2012: 52 milioni di azioni di proprietà di Stt, 20 milioni di ParmaInfrastrutture, 5,6 milioni del Comune di Parma. “Entro la fine del 2017, stando alla delibera fatta approvare nello scorso Consiglio – continua Dall’Olio – si passerà da 77 milioni di azioni a 30-35 milioni con una partecipazione del 2-2,5%. Stt ha venduto più di 35 milioni di azioni. E’ previsto che ParmaInfrastrutture venda 6,2 milioni. In totale sono 45 milioni le azioni che verranno svendute”.

Secondo il consigliere, infatti, se prima l’Ente deteneva poteri importanti – come esprimere il presidente e vice presidente della multiutility, avere il telecontrollo di luce, acqua e gas – oggi non ha più niente, “nessuna direzione di primo livello ha e avrà sede a Parma nonostante in città Iren fornisca tutti e tre i servizi e abbia un consistente introito. Credo ci sia molto poco di cui vantarsi“.

Ma una riflessione il capogruppo PD la fa anche sull’imminente “svendita” delle azioni di Fiere di Parma: la società ha un azionariato pubblico del 71, di cui il 56% è diviso in modo paritario tra Comune di Parma e Provincia. Un patto tra i due enti stabilisce inoltre che i due non possano scendere sotto alla quota del 26% per ognuno “ma sembra che questo accordo sia stato ignorato dal punto che vogliono vendere scendendo a circa il 10% di partecipazione.  – chiosa Dall’Olio- Questo si desume da atti di Giunta che non sono mai passati tra i consiglieri ma che faranno passare nell’ultimo Consiglio Comunale utile”.

Secondo il rappresentante PD la svendita delle azioni Fiere avviene in un periodo assolutamente sfavorevole per il Comune. “A maggio dovrà rinnovarsi il Cda, presto ci sarà la ridistribuzione degli utili. Non solo perdiamo ogni controllo sulla società ma perderemo anche gli utili che spetterebbero a solo vantaggio e favore di chi comprerà le azioni”.

Qual è lo scopo di Pizzarotti? Fare un favore per aggiudicarsi la prossima amministrazione?” conclude sibillino Dall’Olio.

Il consigliere ha depositato un’interrogazione sulla questione Fiere a cui l’assessore Ferretti nel prossimo consiglio del 26 aprile dovrà dare una risposta.

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