Parma, le domande senza risposta, i perchè da trovare e la speranza di ripartire

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Le ipotesi di combine per la gara Parma Ancona. I cinesi che vogliono il Parma. La testa che non c’è. Radiocronaca di una settimana da dimenticare, non per offrire scuse, ma per cercare risposte.

Partiamo dalla fine, la gara atroce di Bassano. Il Parma non è sceso in campo, quindi la domanda da farsi non è “perchè ha perso” ma perché non ha giocato. Non ci sono attennuanti di formazione: c’era la preferita di D’Aversa.

I giocatori hanno già iniziato a “tirare indietro la gamba” in ottica play off? Sarebbe auspicabile, ma difficilmente è così. Una gara storta allora? Ormai sarebbero due, di fila, da sommarsi a Mantova, Forlì, Fano (intese come avversarie non come luoghi).

Quindi?

Le voci di vendita ai cinesi hanno destabilizzato l’ambiente? E quando mai, la sconfitta contro l’Ancona è arrivata prima che venissero divulgate.

Le ipotesi di presunta combine per la gara persa contro l’Ancona hanno shackerato gli animi? Può darsi, ma forse non sarebbe stato meglio che le energie nervose anzichè in una conferenza stampa inutile venissero spese sabato a Bassano.

Proprio le voci di combine, continuano a tenere banco. Lunedì sera il giornalista autore dello scoop, Nello Mazzone, è intervenuto a Calcio & Calcio, su Dodici Teleducato, tirando le fila della vicenda e di quanto noto fino ad oggi.

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Nello Mazzone, che per primo, sulle colonne del Mattino di Napoli, ha svelato le puntate sospette degli scommettitori su Parma – Ancona, interpellato dal conduttore, Michele Angella, e dai suoi ospiti, ha spiegato come è nata l’inchiesta. “Nella zona flegrea si diceva da giorni che il Parma avrebbe perso, che l’Ancona avrebbe segnato all’ultimo minuto. Non mi sono fidato – ha spiegato Mazzone – e ho girato per i centri scommesse, per raccogliere dati e prove. Alcuni centri – ha aggiunto – hanno chiuso le puntate, rendendosi conto che sarebbe “saltato il banco”. A scommettere si sono visti giovani e imprenditori, appassionati ed habitue ma anche “volti nuovi”.

“”E’ un flusso anomalo” – ha precisato Mazzone – “sul quale farà luce la Magistratura, insieme all’Antimafia. Solo a Pozzuoli hanno scommesso almeno 1800 persone, sulla sola partita. Cui vanno sommati gli scommettitori su sistemi multipli che contenevano anche il risultato di Parma Ancona.

E sulla conferenza del Parma: “Abbiamo raccontato il flusso anomalo di scommesse, nessuno ha parlato di una combine. Le società potrebbero anche essere parte lesa di una truffa ai loro danni, se ci fosse stata truffa. Ci sono persone che hanno vinto oltre 200mila euro, 85mila euro, un gruppo di abitanti in un condominio popolare che ne hanno vinto 30mila. Oltre le piccole somme, che vanno sommate, vinte nei singoli centri scommesse da gente che ha scommesso in più di uno: il flusso di denaro è stato di circa cinque – sei milioni di euro, cifre che solitamente girano in tutta Italia non in un solo paese”.
La mia idea? “Che sia una cosa che fa male a chi ama il calcio. Posto che sia confermato il legame tra chi giocava e chi ha fatto la soffiata, se venisse dimostrato sarebbe una cosa brutta. Che spesso ai centri scommesse arrivino più soffiate, alcune che vanno in porto altre no, non è una novità. I centri betting lo danno per socntato, che le soffiate arrivino: alcune a volte mettono in crisi gli stessi centri scommesse, perchè chi incide sugli incontri, incassa anche i guadagni”.

E ancora: “Nei passati scandali scommesse c’erano sempre legami tra le scommesse e le combine organizzate da alcuni giocatori, in danno anche dei propri compagni”.

Guarda il video qui: https://www.facebook.com/teleducato/videos/1034629116669827/

Ma ora, in attesa che la giustizia faccia il proprio corso, dimostri, come tutti speriamo, che è un clamoroso equivoco, o costringa eventuali responsabili a pagare togliendo l’alone di sospetto dall’ambiente, come può rialzarsi il Parma? E cosa gli è mancato rispetto al Venezia, che festeggia la promozione in B?

Sicuramente, rispondendo alla seconda domanda, il progetto. La stagione “strana e maledetta” che sta volgendo al termine dimostra che che per vincere i campionati le competenze contano più del cuore. Il Parma ha cambiato troppo poco, salvaguardando il gruppo della magica cavalcata dalla D senza pensare che la Lega Pro è n’altra roba, ed è stato costretto a farlo in corsa. Svuotandosi poi di energie fisiche e mentali per raggiungere un Venezia sempre più gazzella, in testa dalla 18′ in poi e mai domo.

E dunque, tornando alla prima, come ci si rialza? Con la testa, con l’anima. D’Aversa ha dimostrato, ben prima del mercato, che il cuore e la mente possono tanto. Con una squadra considerata allo sbando, ha steso la Reggiana nel primo tempo  del film più importante dell’anno.

Entro il secondo e ultimo, destino vuole anche ultimo respiro di una regolar season da dimenticare, ritrovi quella squadra. Quel cuore, quella testa, quella voglia. Lasci fuori chiacchiere e scuse. Lasci fuori dalla porta della sua squadra tutto, e le ricordi che sa vincere. Che ha saputo essere perfetta in più occasioni, e può esserlo ancora.

Lo sia per il derby, lo sia per i play off. In quel modo una stagione disgraziata diventerà bellissima.

 

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