Bonsu, appello bis: il Comune responsabile civile, condannato a risarcire i danni

0

Si è concluso martedì il processo d’Appello bis relativo al caso Bonsu: i giudici di Bologna hanno ritenuto il Comune di Parma, precedentemente assolto, responsabile civile, condannandolo al risarcimento dei danni con una provvisionale immediatamente esecutiva di 135 mila euro oltre le spese di parte civile.

IL CASO – Emanuel Bonsu, giovane studente ghanese, fu scambiato il 28 settembre 2008 per uno spacciatore nel Parco Falcone e Borsellino, arrestato da un gruppo di vigili, accompagnato al comando e pestato, poi rimandato a casa con un occhio emaciato.

Coinvolti, a vario titolo, otto agenti della municipale: la condanna più pesante per Pasquale Fratantuono, 4 anni e 6 mesi, oltre 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. La sua colpa, la “foto-trofeo” in cui compare Bonsu con un occhio nero e, accanto, il vigile con un foglio riportante la scritta “Emanuel negro”.

Tre anni all’ex vicecomandante Simona Fabbri e all’ispettore Stefania Spotti, due anni e nove mesi a Mirko Cremonini. Un mese in meno per Andrea Sinisi, Marco De Blasi e Giorgio Albertini.

Tutti i condannati, insieme al  Comune dovranno pagare 10 mila euro di spese legali a Bonsu.

Il verdetto bis vede un notevole alleggerimento delle condanne:  per sette imputati sono state riconosciute le attenuanti generiche, la derubricazione del reato di sequestro di persona in arresto illegale e l’assoluzione, la prescrizione per alcuni capi d’imputazione.  Cicinato era già stato assolto in via definitiva dall’accusa di sequestro di persona per non aver commesso il fatto e dall’imputazione di calunnia.

Rileggi le puntate precedenti:

La Cassazione annulla parte della sentenza, appello bis anche per Frattini e Villani

Caso Bonsu: tre vigili a processo per episodio analogo

Processo Bonsu: condanne per due agenti in Appello Bis

 

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO